contrast
small medium large
print
email

Codici, Carte e Valori


Telecom Italia Media ha istituito un suo Sistema di Controllo Interno costituito da procedure, schemi e controlli volti a garantire una condotta d’impresa eticamente ineccepibile nei confronti dei propri stakeholder.

 

  • IL CODICE ETICO E DI CONDOTTA

Il Codice rappresenta infatti la sintesi degli obiettivi e dei valori al cui rispetto sono tenuti gli organi sociali, il management e i prestatori di lavoro, i collaboratori e i terzi in rapporto d’affari con la Società, essendo esso strumento portante del Modello Organizzativo e dell’articolato Sistema di Controllo Interno del Gruppo.

 

  • MODELLO ORGANIZZATIVO 231

Nell’ambito del complesso Sistema di Controllo Interno si colloca il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 8 giugno, n. 231, finalizzato a prevenire alcuni reati come la corruzione, la concussione e i reati societari.

Il MO231, introdotto nel 2003, è stato successivamente revisionato, internamente ed esternamente, recependo tutti gli Schemi di Controllo relativi alle fattispecie di “reati 231” che, nel tempo, sono stati in esso introdotti, fino alla più recente versione 6.5.0., adottata dal Cda di TI Media a febbraio 2013.

A supporto dell’adozione del Modello Organizzativo ed in coerenza con le metodologie applicate da Telecom Italia, il Gruppo assicura, per tutti i dipendenti, moduli, attività e progetti formativi sui temi 231 sulla base delle seguenti logiche:

1. formazione mirata, specificamente finalizzata all’aggiornamento e all’upgrade delle competenze in materia di 231 dei ruoli aziendali maggiormente coinvolti, sia in termini di responsabilità definite nell’ambito del Modello Organizzativo 231, sia sotto il profilo dei rapporti diretti con le Pubbliche Amministrazioni;

2. formazione diffusa rivolta a target molto ampi della popolazione aziendale in maniera tendenzialmente indifferenziata.

 

  • LEGGE SUL RISPARMIO (262/05 Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari)

L’obiettivo primario del processo di attestazione è il raggiungimento della “compliance”  alla  L. 262/05  (“decreto sul risparmio”)  nonché,  per tutte  le  società  del Gruppo Telecom Italia, alla  legge statunitense SOX  (Sarbanes Oxey Act del 2002).  Il  conseguimento  degli  obiettivi  dettati  dalla  L. 262/05  e  dalla  SOX consente   di   garantire  l’attendibilità   dell’informativa  aziendale interna  (nei  confronti  del management) ed esterna (nei confronti degli investitori). Al tempo stesso,  la necessità di doversi adeguare ai dettami delle  nuove  Normative  in  oggetto, ha rappresentato un’opportunità di pervenire ad un miglioramento del sistema di controllo interno. In particolare, negli  ultimi  anni,  sono  stati  raggiunti  i seguenti benefici: formazione e sviluppo del personale, maggiore efficienza dei processi amministrativi, eliminazione di attività inutili/ridondanti, maggiore efficacia delle procedure contabili e di governance.

 

  • CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLE SOCIETA’ QUOTATE

In sostituzione dell’ex codice Preda è stato adottato il Codice di Autodisciplina che riguarda l’assetto “istituzionale e di governance” delle società del Gruppo. Definisce la costituzione del Board, dei Comitati e l’adozione delle metodologie di controllo.

 

  • AGCOM

Sull’intranet aziendale è presente il link AGCOM per una più immediata e facile consultazione della normativa e delle delibere di interesse per il settore. Per un aggiornamento delle attività AGCOM che hanno un impatto sull’azienda si rinvia alla Relazione sulla gestione del Gruppo Telecom Italia Media, nella sezione relativa al Quadro Normativo di Riferimento.

 

  • CODICE DI AUTODISCIPLINA DELLA COMUNICAZIONE COMMERCIALE

Il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, a cura dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), risale al 1966 ed è giunto alla 54° edizione, in vigore dal 4 giugno 2012. Il Codice ha lo scopo di assicurare che la comunicazione commerciale, nello svolgimento del suo ruolo particolarmente utile nel processo economico, venga realizzata come servizio per il pubblico, con speciale riguardo alla sua influenza sul consumatore. Il Codice definisce le attività in contrasto con le finalità suddette, ancorché conformi alle vigenti disposizioni legislative; l'insieme delle sue regole, esprimendo il costume cui deve uniformarsi l'attività di comunicazione, costituisce la base normativa per l'autodisciplina della comunicazione commerciale. Il Codice è vincolante per utenti, agenzie, consulenti di pubblicità e di marketing, gestori di veicoli pubblicitari di ogni tipo e per tutti coloro che lo abbiano accettato direttamente o tramite la propria associazione.
Dal 2012, Telecom Italia Media,  che già aderiva allo IAP per il tramite dell’associazione FRT, è entrata nell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria. Con questa adesione, Telecom Italia Media, , si impegna direttamente ad accettare il Codice di autodisciplina pubblicitaria e le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo.

 

  • CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE MEDIA E MINORI

Sul sito www.la7.it sono richiamati i principi generali del “Codice di autoregolamentazione Media e Minori”, nonché le norme di comportamento, i criteri di applicazione e le modalità di controllo. Il Codice, sottoscritto da TI Media insieme alle principali imprese radiotelevisive pubbliche e private nel 2002 come atto di natura privata, è stato recepito in via legislativa dalla legge di sistema 112/04, trasfusa nel Testo Unico di cui al D. Lgs 177/05, come modificato dal D.Lgs 44/10. Con la legificazione operata, il Codice è divenuto vincolante per tutte le Emittenti a prescindere dalla sottoscrizione dello stesso e dalla tipologia di piattaforma utilizzata (analogica, satellitare, Digitale Terrestre, Iptv). L'attuazione del Codice è stata affidata a un Comitato costituito da quindici membri effettivi, in rappresentanza, in parti uguali, delle Emittenti televisive firmatarie del Codice, delle Istituzioni, e degli utenti (questi ultimi su indicazione del Consiglio nazionale degli Utenti presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).

 

  • CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE MEDIA E SPORT

Il “Codice Media e Sport” per l’autoregolamentazione dell’informazione sportiva è stato sottoscritto nel luglio 2007 dalle principali  imprese radiotelevisive pubbliche e private e da tutte le associazioni degli editori radiotelevisivi, dall’Ordine dei giornalisti,  dalla Federazione nazionale della stampa italiana, dall’Unione stampa sportiva italiana e dalla Federazione italiana editori di giornali. Attraverso il Codice i sottoscrittori si impegnano a diffondere i valori positivi dello sport, a condannare nei confronti dell’opinione pubblica  la violenza legata ad eventi sportivi, in particolare quelli calcistici e  a non veicolare messaggi che possano incitare o legittimare atti di violenza.

 

  • CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI RAPPRESENTAZIONE DI VICENDE GIUDIZIARIE NELLE TRASMISSIONI RADIOTELEVISIVE

In relazione a quanto disposto dal Codice di Autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, firmato il 21 maggio 2009 da Telecom Italia Media e dai rappresentanti di RAI, Mediaset, associazioni emittenti locali FRT e Aeranti Corallo, dalla Federazione Nazionale della Stampa e dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti, è stato costituito il 17 dicembre 2009 il Comitato per l’accertamento delle eventuali violazioni del Codice stesso e per l’adozione di eventuali misure correttive.
Obiettivo del Codice è quello di contemperare il diritto all’informazione delle vicende giudiziarie con il rispetto dei diritti inviolabili della persona, attraverso l’osservanza dei principi di obiettività, completezza e imparzialità.

 

  • PRINCIPI E PROCEDURE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN TEMA DI INSERIMENTO DI PRODOTTI NEI PROGRAMMI

In relazione all’art. 40 bis, comma 5 del d.lgs. 177/05, Telecom Italia Media S.p.A. e MTV Italia S.r.l. e le rispettive concessionarie di pubblicità – segnatamente Cairo Communication S.p.A. e MTV Pubblicità S.r.l. hanno adottato nel novembre 2010 i documenti contenenti i principi generali e le modalità attuative che verranno seguite dalle Società e dalle rispettive concessionarie in caso di inserimento di prodotti nei programmi prodotti ovvero commissionati dalle citate Società  in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa citata.

 

  • CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE IN TEMA UTILIZZO DEI DIRITTI SECONDARI DA PARTE DEI PRODUTTORI INDIPENDENTI

Ai sensi dell’art. 44, comma 5, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (D. Lgs 177/05, come modificato dal D.Lgs 44/10) e sulla base del Regolamento AGCOM di cui alla Delibera 30/11/CSP, le emittenti televisive sono tenute a rispettare le disposizioni AGCOM nei rapporti con i produttori indipendenti e con riferimento a determinate tipologie di produzione (co-produzione o opere prevalentemente finanziate dall’emittente). Scopo della regolamentazione è quello di evitare che le emittenti possano acquisire tutti i diritti in perpetuo per produzioni realizzate con produttori indipendenti che abbiano partecipato ai costi complessivi di produzione, di modo che i produttori indipendenti possano sfruttare i diritti cd secondari (per la quota parte loro spettante), allo scadere dei limiti temporali stabiliti dal Regolamento ovvero stabiliti in sede contrattuale.
In applicazione del citato Regolamento, Telecom Italia Media si è dotata di una propria procedura di autoregolamentazione per la disciplina dei propri rapporti con i produttori televisivi indipendenti, procedura dichiarata conforme alle disposizioni di legge da AGCOM nel maggio del 2012. La procedura contiene in particolare le linee guida che la società intende seguire nei rapporti con i produttori indipendenti:

  • modalità di identificazione del produttore indipendente e della tipologia di produzione (co-produzione o opera prevalentemente finanziata dall’emittente);
  • quote di diritti spettanti ai produttori indipendenti sulla base della effettiva partecipazione ai costi complessivi e della realizzazione delle "attività minime" di sviluppo;
  • modalità di gestione/sfruttamento dei diritti secondari congiuntamente detenuti;
  • modalità di utilizzo dei diritti sull’opera nel caso in cui essi non vengano utilizzati entro due anni dalla consegna del prodotto.

 

  • PRIVACY

Sul sito www.la7.it è altresì riportata la Privacy Policy attraverso la quale si rendono note le modalità di gestione con cui Telecom Italia Media tutela la privacy dei clienti/visitatori che consultano il sito www.la7.it di proprietà e di gestione di Telecom Italia Media stessa. E’ inoltre disponibile il link per la consultazione dell’elenco dei responsabili privacy aziendali, nel rispetto della normativa vigente.

Ultimo aggiornamento: 07/03/2014, 15:29