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Televisione


Testo Unico della Radiotelevisione

Il sistema radiotelevisivo è regolato principalmente dal D.Lgs. n. 177 del 31 luglio 2005 (TURTV), da ultimo modificato per effetto del D.Lgs. n. 44 del 15 marzo 2010 (di seguito il D.Lgs. n. 177/05 modificato è detto anche "Testo Unico"), che definisce i principi generali per la prestazione di servizi di media audiovisivi e radiofonici. Più in particolare, il D.Lgs. 44/2010, emanato in recepimento della direttiva 2007/65/CE relativa ai servizi di media audiovisivi, ha introdotto nuove regole in materia di autorizzazioni e regole generali in tema di pubblicità, obblighi di promozione di opere europee, diritto di cronaca, rettifica e tutela dei minori anche per i servizi non lineari (servizi a richiesta o on demand).

Ai sensi del Testo Unico, il servizio di media audiovisivo è un servizio sotto responsabilità editoriale di un fornitore di servizi media, il cui principale obiettivo è la fornitura di programmi al fine di informare, intrattenere o istruire il grande pubblico attraverso reti di comunicazioni elettroniche. Per "servizio di media audiovisivo" si intende (i) la radiodiffusione televisiva – intesa quale servizio di media audiovisivo fornito da un fornitore di servizi di media per la visione simultanea di programmi sulla base di un palinsesto – e, in particolare, la televisione analogica e digitale, la trasmissione continua in diretta (quale il live streaming), la trasmissione televisiva su Internet (quale il webcasting) e il video quasi su domanda (quale il near video on demand); nonché (ii) un servizio di media audiovisivo a richiesta – inteso quale servizio di media audiovisivo fornito da un fornitore di servizi di media per la visione di programmi nel momento scelto dall'utente e dietro richiesta di quest'ultimo, sulla base di un catalogo di programmi selezionati dal fornitore di servizi di media (servizio non lineare detto anche "a richiesta").

Per quanto riguarda i soggetti operanti nel mercato televisivo, il Testo Unico individua le seguenti tipologie di operatore:

(i) il fornitore di servizi di media: il soggetto "cui è riconducibile la responsabilità editoriale della scelta del contenuto audiovisivo del servizio di media audiovisivo e ne determina le modalità di organizzazione";

(ii) il fornitore di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, compresa la pay per view;


(iii) l'operatore di rete.

Il fornitore di servizi di media operante nel mercato televisivo si distingue a sua volta in tre tipologie di operatori:

(a) emittente televisiva analogica: il soggetto "titolare di concessione o autorizzazione su frequenze terrestri in tecnica analogica, che ha la responsabilità editoriale dei programmi televisivi"

(b) emittente: il soggetto, diverso dall'emittente televisiva analogica, fornitore di servizi di media audiovisivi c.d. lineari, vale a dire trasmessi per la visione simultanea di programmi sulla base di un palinsesto di programmi; e

(c) fornitore di servizi di media audiovisivi non lineari ovvero a richiesta, intesi quali servizi di media audiovisivi per la visione di programmi al momento scelto dall'utente e su sua richiesta sulla base di un catalogo di programmi selezionati dal fornitore stesso (i.e. video on demand).

Pubblicità

Tra le novità introdotte dal D.Lgs. 44/2010, va segnalata:

  • la libertà da vincoli temporali per l'interruzione dei programmi, delle serie, dei romanzi a puntate e dei documentari, purché non venga pregiudicata l'integrità del programma, tenuto conto degli intervalli naturali dello stesso, nonché della sua durata o natura, nonché i diritti dei titolari e di alcune eccezioni (notiziari, lungometraggi cinematografici e film prodotti per la televisione, programmi per bambini, opere teatrali).
  • La possibilità di ricorrere al product placement, uno strumento attraverso il quale si promuove un prodotto all'interno delle scene di un programma a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell'azienda che viene pubblicizzata. Il product placement è ammesso in alcune tipologie di programmi televisivi quali: film per la TV e serie, programmi sportivi e programmi di intrattenimento leggero. La disciplina di dettaglio è affidata a procedure di auto-regolamentazione da parte degli operatori coinvolti (broadcasters, produttori, concessionarie pubblicitarie).

Opere europee

A livello di norma primaria, vengono sostanzialmente confermati gli obblighi già vigenti in materia di quote di trasmissione delle opere europee e di investimento in opere di produttori indipendenti.

Tuttavia, con delibera 397/10/CONS AGCOM ha disposto un alleggerimento degli obblighi per i servizi lineari e ha stabilito, con la delibera 188/11/CONS, gli obblighi per i servizi media audiovisivi a richiesta.

Diritti secondari di opere di produttori indipendenti

La normativa primaria fissa un criterio proporzionale per l'attribuzione di quote di diritti secondari rispetto all'effettiva partecipazione finanziaria alle fasi di sviluppo e di realizzazione da parte del produttore indipendente. Sulla base di tale principio, il nuovo Regolamento, approvato con la delibera 30/11/CSP, disciplina la tempistica per l'utilizzo dei diritti secondari da parte dei produttori indipendenti e i criteri per l'attribuzione delle relative quote.

Ogni emittente deve adottare entro luglio 2011, una propria procedura di autoregolamentazione che disciplini i propri rapporti con i produttori indipendenti, rapporti che dovranno essere improntati ai principi di equità e non discriminazione; inoltre la negoziazione dei singoli diritti con i produttori indipendenti dovrà avvenire in maniera autonoma, al fine di consentire la valorizzazione di ciascuno di essi.

Tutela dei Minori

Il Decreto Romani estende l'ambito di applicazione della tutela dei minori e il Codice di autoregolamentazione adottato dalle emittenti analogiche a tutte le piattaforme trasmissive e a tutte le modalità di offerta (ai servizi lineari sia in chiaro sia a pagamento e ai servizi a richiesta).

È consentita la diffusione dei film vietati ai minori di 18 anni e dei prodotti a questi assimilabili solo nei programmi ad accesso condizionato, dopo le 23.00 e prima delle 7.00.

I film vietati ai minori di anni 14 non possono essere diffusi né in chiaro né a pagamento prima delle 22.30 e dopo le 7.00.

Ordinamento canali

Con la delibera 366/10/CONS del 15 luglio 2010 (pubblicata in GU il 10 agosto 2010), l'AGCOM ha definito il dettaglio del Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, attribuendo ai canali ex-analogici con obbligo di informazione (canali cosiddetti generalisti) le prime nove posizioni del telecomando e attribuendo la posizione 7 a La7 e 8 a MTV.

Ultimo aggiornamento: 04/07/2011, 15:27